Posts contrassegnato dai tag ‘mercati finanziari’

h1

TRADING – IL PECCATO CAPITALE N° 4: “Il Bisogno di saperne di più”

25 Ottobre, 2009

Trading, Trader, Scalping

Un Trader, come è risaputo si troverà ad affrontare molti ostacoli lungo il suo percorso verso il SUCCESSO.

Ogni giorno è costretto ad analizzare (consciamente e non) una miriade incalcolata d’ informazioni  provenienti da svariate parti.

La parte più difficile sta nel riuscire a capire e determinare quali di queste informazioni possano avere un valore e quali invece siano completamente insignificanti. Oltre a questo, il passo successivo, per un Trader è quello d’imparare a gestirle con il massimo autocontrollo, poiché i demoni psicologici che albergano nella mente sua costituiscono una minaccia assai pesante.

Uno dei maggiori problemi che si possono riscontrare in questa fase è l’ incapacità di passare all’ azione.

INCAPACITA’ DI PREMERE IL ”GRILLETTO “

_________

Quante volte avremmo voluto acquistare un titolo ma abbiamo rimandato la decisione per aspettare una piccola conferma?

Quante volte abbiamo rinunciato ad un grosso guadagno semplicemente perché dopo una serie di perdite abbiamo esitato?

Quante volte abbiamo pensato ed esitato, prendendoci del tempo per poi rimanere completamente paralizzati ?

Ti è mai capitato?

_________

VEDIAMO DI CAPIRNE DI PIU’!

Il principale colpevole di questi tristi scenari è semplicemente il DESIDERIO DI CERTEZZE, ovvero il bisogno di saperne di più.

E’ naturale cercare elementi di conferma prima di passare all’ azione, tentare di essere sicuri al cento per cento.

Il punto è che vengono premiati i Trader capaci d’ agire intelligentemente senza avvertire il bisogno d’ ulteriori informazioni. Il mercato reagisce agli eventi anticipatamente, e dunque sentire la necessità di approfondire le notizie equivale a trovarsi SEMPRE IN RITARDO, e solitamente dalla PARTE SBAGLIATA del mercato stesso.

“ Una volta compresa fino in fondo l’ importanza di agire  nell’ incertezza si diventa ATTORI dei grafici e non semplici loro SPETTATORI “

In conclusione, un trader non si può permettere il lusso della certezza o dell’ approfondimento, ma deve imparare a muoversi nell’ incertezza.

LE BUONE ABITUDINI.

-         Rinuncia PER SEMPRE ad acquistare o vendere un titolo in funzione delle notizie.

-         Prendi ogni singola decisione d’acquisto o di vendita in base ai grafici, distaccandoti freddamente dalle notizie che troppo spesso possono essere illusorie.

-         Qualora ti accorgi d’ esitare ad aprire una posizione per il desiderio di sapere qualcosa in più, fermati un istante e domanda a te stesso: “ Stò cercando qualcosa che mi serva per operare o soltanto per sentirmi a mio agio ? “ .

h1

Trading: Mercati Volatili ? La liquidità è tutto!

20 Marzo, 2009
Mercati Volatili

Mercati Volatili

Articolo gentilmente concesso da:

www.additiva.it logo-per-post1 Autore: Luca Giusti

Se facessi un sondaggio e chiedessi a tutti i trader in Opzioni qual’è la cosa più importante, ciò a cui devono prestare attenzione in questi momenti in cui i mercati sono tornati piuttosto volatili e in poche ore possono registrare escursioni notevoli, credo che molti risponderebbero la Volatilità Implicita, o meglio, la Futura Volatilità.

In momenti come questi, fare previsioni sulla Futura Volatilità in rapporto alla Volatilità Implicita scontata nel prezzo delle Opzioni, non sia così facile, e che anche se in un giorno come oggi è ragionevole aspettarsi per le prossime sedute un incremento della Volatilità Implicita media, se questo incremento è già scontato nel premio delle Opzioni è difficile che possa essere sfruttato.

Sono le situazioni in cui questo incremento di Volatilità è inatteso, i momenti migliori per prendere posizione e fare Volatiliy Trading… come ad inizio settembre 2008, dove qualsiasi Straddle aperto su qualsiasi cosa sarebbe andato mostruosamente in guadagno… ma chi si aspettava di vedere un S&P500 perdere 500 punti in poco più di un mese e un VIX che da 30 è salito oltre 80?

Quando la Volatilità Implicita, come nella giornata di ieri, è già salita parecchio, è necessario fermarsi e capire se questa Volatilità Implicita sovrastima o sottostima la Futura Volatilità ed agire di conseguenza.

In queste occasioni, quindi, privilegio neutralizzare l’esposizione alla fluttuazione della Volatilità Implicita neutralizzando il Vega.

Ho mostrato in diversi articoli come combinare Calendar Spread, Iron Condor e Diagonal Spread per creare posizioni Delta e Vega Neutral: questo tipo di operatività è ciò che ha caratterizzato gli ultimi mesi dei Trading Groups e di Infoshare, e che è sfociata in un corso, il Trading EDGE 1 dove condividere tutti i setup, il money management ed i ragionamenti di gestione del portafoglio che facciamo. …e veniamo al tema centrale dell’articolo: la LIQUIDITA’.

Quando si entra in posizione con una strategia combinata che include anche 8 gambe (Legs) e diversi contratti per gamba, diventa cruciale operare solo su titoli con bid-ask spread molto stretti, e volumi scambiati su ogni singolo contratto di opzione molto elevati.

Una uscita in emergenza, davanti ad un movimento brusco del mercato, sarà così effettuata senza lasciarci frazioni del capitale investito troppo elevate. E dato che mi piace parlare di situazioni concrete, l’ultima volta che ho derogato a questa regola è stato sotto Natale su un Diagonal Spread su CPB (Campbel Soup): un titolo con beta piuttosto basso e tranquillo, che, naturalmente, dopo pochi giorni che ero in posizione ha iniziato a crollare come se fosse un bancario… Su questo titolo ci ho lasciato quasi tutto il capitale investito (in un anno mi succede solo 2 o 3 volte): questa volta il motivo è la illiquidità delle opzioni, che non permettevano una uscita decente se non, ancora prima di arrivare ai BEP, lasciarci oltre metà del capitale investito. Metà è meglio di tutto… ma su una posizione che non è ancora arrivata al BEP, lasciarci metà del capitale investito solo perchè le opzioni passano delle giornata senza scambi ed i bid-ask sono molto larghi, è una cosa difficile da accettare.

La lezione imparata è stata: “opera su opzioni liquide, che scambiano”…non era la prima volta, e chissà quante altre volte l’ho letto e sentito, ma, come per ogni cosa, anche un precetto così semplice lo fai tuo solo dopo che lo hai vissuto con una certa pressione emotiva.

E’ stata una lezione da 700 dollari: non è la prima (ce ne sono state di più costose…se pernso al VIX), e non sarà l’ultima, ma la cosa importante è che mi ha migliorato e ha cambiato ancora il modo modo di fare Trading.

Spero che condividerla possa servire anche ad altri: liquidità… non è un optional.

Un Ringraziamento a Luca Giusti e a tutto lo staff di www.additiva.it

h1

Trading: Indicatori di Momentum

11 Gennaio, 2009

Gli indicatori ed oscillatori di Momentum fanno parte della grande famiglia degli indicatori Leading.

Per indicatori di Leading viene intesa tutta quella categoria di oscillatori definiti come ” Anticipatori”. Questi strumenti tendono, ambiziosamente, a voler anticipare lo sviluppo evolutivo del mercato.

Proprio per questo motivo hanno una grado di affidabilità molto inferiore rispetto ad altri indicatori, nonostamte questo, il loro uso, combinato ad altri strumenti, fornisce un notevole supporto operativo.

I più importanti Indicatori di momentum sono: l’ RSI , lo Stocastico , il Momentum e il Commodity Channel Index.

Tutti questi strumenti utilizzano, per il loro calcolo , un certo numero di giorni passati. Questo parametro molto importante, che ne determina la sensibilità e l’ affidabilità dev’ essere determinato dal Trader.

Gli ideatori spesso suggeriscono una configurazione Standard ma spesso dev’ essere addattata alle proprie esigenze e al proprio stile di Trading.

Quando Utilizzarli?

Gli  Indicatori di Leading sono utilizzati maggiormente negli andamenti laterali ( Trading Range) o nelle fasi d’ eccesso dei mercati, indicanto una probabile situazione d’ ipercomprato e ipervenduto.

Importante

Nel mondo del Trading non esiste lo “strumento magico” ed affidabile al 100%, pertando per operare in maniera corretta e professionale è importante costruirsi una  metodologia di Trading che ci permetta d’ entrare a mercato sempre con le probabilità a nostro favore.

Buon Trading a Tutti.