h1

Libri Trading: “Giocati Dal Caso” di Nassim Nicholas Taleb

16 Agosto, 2008

Trading, Trader, Scalping

Giocati dal Caso (Il ruolo della fortuna nella finanza e nella vita) è un libro di gran fascino, il cui tema di fondo è la fortuna ed in particolare quella che, non essendo percepita come tale, è solitamente interpretata come abilità.
Vero protagonista del libro, anche se solo poche volte in primo piano sulla scena, è l’idiota fortunato, colui che si ritrova al posto giusto nel momento giusto. Destinato a sopravvivere più degli altri, ancorché non più adatto degli altri a sopravvivere, non potrà tuttavia far a meno, anch’egli, di mostrar alla fine il proprio vero volto: “nessuno, infatti, è in grado di ripetere ciò che avviene solo per caso…”.

I molti temi trattati (e mai soffocati in una soluzione data per sempre) fanno del libro un autentico ponte verso un futuro particolarmente incerto, il nostro, ancorché ben definito nei suoi possibili confini. Un ponte in grado di condurci oltre quel consueto che in un settore come quello finanziario si rivela quasi sempre, per molti, come la sola panacea d’ogni male. Incapaci, infatti, di cogliere, tra i mille rumori di fondo, il solo suono che invece sarebbe bene coglier sui mercati, traders ed investitori si convincono, ingenuamente, delle proprie capacità, fin a scoprir troppo tardi, sulla propria pelle, ma soprattutto sul proprio orgoglio, come non serve a nulla vincer di continuo quando sia sufficiente una sola sconfitta per perder tutto o quasi.

Taleb, in fondo, è il rovescio di una medaglia su cui potrebbe trovar incredibilmente posto anche il Dostoevskij de Il giocatore. E’ vero, i due hanno comportamenti tanto diversi tra loro da potersi dire opposti (Taleb, è un compratore d’opzioni, mentre, se vogliamo, Dostoevskij, vendendo per necessità i propri romanzi prima ancora d’averli scritti, si comporta come potrebbe far solo un venditore d’opzioni), ma in un’ipotetica cena, troverebbero più di un argomento su cui confrontarsi e, forse, anche un perfetto accordo sulla gran parte dei temi discussi.

In particolare, poi, su uno: quello della probabilità. Tanto caro all’uno quanto all’altro ed al quale, entrambi, hanno dedicato pagine d’assoluto rilievo. Ben diversamente dal giocatore, tuttavia, il professionista dell’incertezza non può lasciarsi travolgere da quel turbinio d’emozioni che ogni rischio porta sempre con sé. A differenza d’Odisseo (Ulisse), non può neppur lontanamente permettersi d’ascoltare il canto delle sirene (ancorché legato all’albero della propria nave!): deve, piuttosto, come i marinai, metter tappi di cera nelle proprie orecchie per mantenersi del tutto sordo al loro canto. Il professionista dell’incertezza, infatti, è ben consapevole di poter essere giocato dal caso, ma ancor più del fatto che tale consapevolezza, in realtà, non serve proprio a nulla: la gran parte di noi, infatti, sa benissimo come ci si deve comportare in certe situazioni, ma il problema, ben noto a tutti, è proprio nell’esecuzione di quel che si dovrebbe fare. Non di certo nella sua “non conoscenza”! Purtroppo, cervello e istinto non sempre si muovono di concerto e questo spiega, a sufficienza, perché il professionista dell’incertezza, nel suo lavoro, sia spesso costretto a ricorrere a dei trucchi. Trucchi certamente semplici, ma comunque necessari per difendersi, al meglio, da quei capricci del caso dal quale, giammai, ci si riuscirà ad isolar del tutto.

Come un moderno Carneade (Don Abbondio, chi è mai costui?…), il professionista dell’incertezza si batte contro dogmi e verità uniche, elevando il proprio scetticismo a metodologia scientifica: “giacché nulla può essere accettato con certezza, è possibile trarre conclusioni con diversi gradi di probabilità ed usarle come guida”.

Giocati ancora dal caso, insomma, ma non più solo suoi zimbelli, potremo allora tornare a considerar la probabilità come, un tempo, erano soliti far gli antichi: “una semplice misura soggettiva e fluida delle proprie convinzioni”.

Autore

Nassim Nicholas Taleb ha dedicato la sua vita allo studio dei processi (percettivi, sociali e cognitivi) di fortuna, incertezza, probabilità e conoscenza. Saggista, empirista, operatore di borsa e filosofo, insegna Scienze dell’incertezza alla University of Massachusetts. È diventato famoso a livello mondiale con Giocati dal caso (il Saggiatore, 2003), definito da Fortune «uno dei libri più intelligenti di tutti i tempi». Il Cigno nero, il titolo di saggistica più venduto del 2007 da Amazon, è stato pubblicato in 27 paesi. Vive e lavora a New York.

Un commento

  1. complimenti.

    Ottimo articolo.



Lascia un Commento