
Trading ” I Sette Peccati Capitali ” Numero 3
15 Agosto, 2008
Il percorso di studi che deve affrontare un aspirante Trader è sicuramente molto impegnativo. Fare TRADING sui mercati finanziari è una professione vera e propria e da molti viene considerata anche una tra le più impegnative al mondo.
Durante il proprio percorso di propria crescia il Trader deve sviluppare una propria strategia d’ investimento ( o se vogliamo di speculazione), una strategia BEN DEFINITA e dettata da Regole Feree e Precise.
In NESSUN modo dev’ essere lasciato qualcosa in Mano al Caso e alle Emozioni.
Uno dei primi ostacoli da dover superare è la scelta dell’ ORRIZONTE TEMPORALE, ovvero il cosidetto ” TIME FRAME ” sul quale iniziare a mettere i primi solidi mattoncini per la costruzione di una propria operatività.
Questa scelta non è affatto immediata come potrebbe inizialmente sembrare.
E’ un discorso puramente soggettivo dettato da una fusione di svariati microfattori fattori (… Credenze, Studi, Aspetti Psicologici, Emotività).
Si potrebbe tranquillamente azzardare a dire che la scelta di un ” TIME FRAME ” che si pennelli perfettamente sulla propria personalità e psicologia è una di quelle cosa che può determinare il fatto di essere Trader Vicenti o meno.
In Borsa esistono una miriade di OPERATORI, tutti con le proprie idee (il più delle volte contrastanti).
Tutti con il proprio modo di Leggere il Mercato.
Di conseguenza vi sono svariate Macro Categorie di Operatori:
- Trader di Brevissimo Termine ( Operano in un intervallo compreso tra qualche secondo a qualche minuto).
- Trader di Breve Termine (Operano in un intervallo compreso tra pochi pochi minuti ad alcuni minuti)
- Trader di Medio Termine (Operano in un intervallo compreso tra minuti ed ore)
- …… e via così dicendo fino ad arrivare a Time Frame lunghi che possono spaziare tranquillamente da qualche Mese a Qualche Anno.
E Tu che Trader sei?
TORNIAMO AL NOSTRO PECCATO CAPITALE.
Uno errore molto comune e molto diffuso tra i Trader Professionisti è quello d’ aprire una posizione su un determinato Time Frame e di chiuderlasu un altro.
Il tutto NON dovuto da una strategia precisa ma da una scelta irrazionale.
Proviamo a Chiarire il Tutto con un Esempio Pratico.
Un Trader compera un certo titolo (es. Long 1000 pezzi Fiat) con l’ idea di sfruttare potenzialmente un movimento di breve termine.
Se il titolo però NON si muove nella direzione preventivata in un determinato ambito di tempo, il Trader invece di liquidare la posizione in perdita (Stop Loss) dedice di ” ristrutturare” la strategia su un Time Frame superiore per poter tenere aperta la posizione.
Ed ora Ditevi la Verità !! Vi E’ MAI CAPITATO?
Razionalmente ed a mente fredda tutti riusciamo a capire che questo comportamento non ha nulla di logico, in realtà all’ atto pratico questo capita molto spesso.
Ma di cosa si tratta?
Semplicemente è dovuto dal fatto di NON voler ammettere a sè stessi d’ aver sbagliato.
Finchè non viene chiusa una posizione, la perdita non sembra reale (si tratta di una Distorsione Cognitiva del nostro cervello).
Considerazioni: Cambiare Time Frame può essere visto solo come un gesto di codardia, una strategia per alleviare la sofferenza del momento.
Le buone abitudini:
- Una volta aperta una posizione su un determinato time frame, individuare con cura i due livelli d’ uscita (stop loss e Take profit) sullo
stesso time frame
- Non modificare MAI lo stop loss con l’ intento di RESISTERA al MERCATO.
