
Non Solo Trading: Eugenio Benetazzo, ricordi che riaffiorano.
22 Febbraio, 2008
In questo periodo, vedendo la situazione economica che stiamo vivendo, guardando a 360 tutto quello che stà succedendo, mi sono riaffiorate alla memoria le parole predicate in lungo e in largo, ancora nel lontano 2005, da Eugenio Benetazzo (trader professionaste,analista indipendente e scrittore).
Per chi non lo conoscesse una breve presentazione:
Eugenio Benetazzo è il primo ed unico predicatore finanziario in Italia, è stato battezzato il Beppe Grillo dell’Economia per il suo modo di porsi, irriverente e dissacratore, caratterizzato da un’analisi lucida e critica senza eguali basata sulla radiografia ed evoluzione dell’attuale scenario macroeconomico mondiale.
Ed un breve estratto di ciò che da tempo, molto tempo, andava insistentemente predicando (risale al 2005) :
E la borsa si impenna ?
No, tentenna e poi sprofonda …
basta solo aspettare …
Uno scenario borsistico pesantemente ribassista ci attende. Le
motivazioni macroeconomiche che trasmettono profondo sgomento e preoccupazione su tutto il pianeta sono
ormai abbastanze note, dalla difficoltà del dollaro americano, al sovradimensionamento del deficit statunitense,
alla corsa del prezzo del petrolio sino all’affacciarsi sulla scena produttiva mondiale di due giganti dalle risorse
ed opportunità infinite.
Come ho più volte sottolineato nel saggio DURI E PURI, le proiezioni sulla base di queste aspettative trasmettono
uno scenario pesantemente ribassista con il declino economico di una parte del pianeta a fronte della prosperità
e trasferimento di ricchezza per un’altra: detonatore di questo mutamento di scenario dovrebbe essere
proprio un nuovo 1929 sui mercati borsistici.
Stiamo assistendo ormai da quasi tre anni ad una emorragia inarrestabile di capitali e posti di lavoro che migrano
dall’occidente all’oriente: la globalizzazione multinazionale, ormai vanto del capitalismo sfrenato ed allo
sbando senza più regole, comporta queste sfaccettature: il denaro va dove è più conveniente che sia investito.
Proprio come più di settant’anni fa, si stanno disegnando con molta precisione le condizioni che portarono i
mercati americani al più grande crack della storia economica: il 1929. E quali sono i sintomi che viviamo oggi e
che come allora rischiano di anticipare un altro catastrofico shock borsistico con successive ripercussioni sulle
variabili macroeconomiche: Saturazione del mercato immobiliare, insostenibile debito pubblico in USA, rialzi di
borsa ingiustificati ed irrazionali, povertà e limitazione del consumo di massa, limitato potere di acquisto e diminuzione
progressiva dei profitti aziendali.
Questi elementi accomunano queste due epoche così distanti eppure così vicine tanto da confermare l’idea diffusa
che i mercati abbiano memoria e ripropongano nel tempo comportamenti e dinamiche con la stessa evoluzione.
Sulla base delle esperienza storiche della civiltà umana e in considerazione che i mercati tendono a replicare un
comportamento del passato (su questo presupposto si basa l’analisi tecnica) possiamo valutare molto attendibile
l’ipotesi che un nuovo 1929 si riproponga sui mercati magari con dinamiche del tutto nuove ed inusuali.
E se non volete credere a me, almeno date retta ai grafici di borsa ed alle leggi su cui si basano: come potrete
voi stessi desumere dal commento in essi contenuti le prospettive che vi aspettano sono allarmanti.
Cercatevi una scialuppa, prima che non ce ne siano più in circolazione o alla portata di tutti: il continuo ed incessante
rilazo dell’oro (che ha come obiettivo i 750/800 USD l’oncia per la fine del 2006) è il termometro che
qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. La corsa al metallo giallo, unico bene reale su cui si basano le
riserve delle banche centrali, dimostra che molti operatori ed investitori, istituzionali e non, stanno cercando rifugio
e protezione con questo asset per i mesi a venire.……………..
I mercati si sono apprezzati, dopo i minimi di due anni fa, più per ragioni tecniche che razionali: adesso vi
aspetta una drammatica discesa (forse direi anche inaspettata) che spazzolerà per bene i vostri dossier titoli ed
i vostri portafogli .………….
Termino lanciandovi un ultimo allarme che darebbe ancor più adito alle ipotesi di discesa: il rialzo dei tassi.
Il livello dei tassi di interesse sia in America che in Europa è tra i minimi storici degli ultimi 30 anni: gli Stati
Uniti, con Alan Greespan, hanno già iniziato a rialzarli velocemente dopo una drammatica discesa negli ultimi
quattro anni.…………..
L’Europa presto inizierà a seguire questa strada, per forza di cose. Ma a quel punto i mercati obbligazionari a
breve termine diventeranno un attrattiva molto stuzzicante che drenerà liquidità dai mercati azionari.
Questo meccanismo osmotico di migrazione dei capitali attraverso switch di portafoglio diventa un elemento
aggiuntivo che può confermare la tendenza per i prossimi anni a scendere per i mercati azionari.…………..
Ricordo, infatti, che proprio a causa della discesa dei livelli di rendimento dei BOT dal 1997 al 2001, Piazza Affari
è stata invasa da un’ondata di liquidità inaspettata che ha consentito di alimentare la speculazione irrazionale
sui rialzi dei corsi azionari negli anni passati (e ci ricordiamo tutti come andò a finire).…….
L’abbaglio per il denaro facile ed il profitto indiscriminato ci insegnano che la borsa è un grande incubatore di
sogni e di ricchezza, ma questa indiscrimata rappresentazione ci ha fatto dimenticare come la stessa borsa sia
soggetta come qualsiasi altro prodotto della natura umana alla sua stessa fragilità e debolezza.
Riflessione:Non vi sembra che lo scenario che stiamo vivendo in questo periodo rispecchi per molti versi quando descritto sopra?
Crisi Americana, Crisi Mercato Immobiliare, Crisi Mercato del Credito, Crisi Mercato Borsistico, Crisi Dollaro, Crescita esponenziale Oro e Materie Prime. Direi che parecchi ingredienti ci sono…
Un Saluto a Tutti
BlackHawk
